Federica Afrodite Gagliardi

25 years old, student, cosplayer, model in Tokyo. Anime and manga addicted, Japanese heart, bundle of energy.

2016.08.27 SATURDAY

Summer Comiket 2016

(こちらの文章は著者の生の言葉を伝えるため、本人の母国語で記載)

Eccoci alla fine di agosto. Anche quest'anno l'estate è volata e per la prima volta non sono riuscita ad andare al mare nemmeno una volta. Essendo nata in una città molto vicina al mare, davvero un bel mare, sono ancora in preda allo shock. Devo però ammettere che quest'estate sono riuscita a fare delle nuove e fantastiche esperienze che comunque mi hanno resa felice e spensierata.

Precedentemente vi ho raccontato della mia esperienza ad un Matsuri, festa estiva tradizionale giapponese; oggi vi parlerò dell'evento nerd/cosplay più atteso dell'anno: il Comiket estivo. Attualmente a Tokyo di Comiket ve ne sono due, quello estivo e quello invernale che solitamente si tiene a dicembre. Devo ammettere che non è la prima volta che vado a visitarlo, ma quest'anno è stata la prima volta in assoluto che ci sono andata come cosplayer.

Il Comiket si tiene al Tokyo Big Sight, luogo famoso per ospitare eventi, fiere e manifestazioni, grazie ai suoi spazi immensi sia all'aperto che al chiuso. Questo evento è particolarmente famoso per la vendita delle doujinshi, realizzate dai fan o alle volte anche da autori famosi, nelle quali è possibile trovare storie autoconclusive correlate al mondo degli anime e dei manga. Le più vendute sono solitamente quelle dove i personaggi hanno rapporti un pò più spinti o le BL (Boys Love o più comunemente chiamate Yaoi).

Summer Comiket 2016

Ora però vorrei soffermarmi sull'esperienza cosplayer in Giappone che è totalmente diversa da quella italiana. Molte fiere qui sono gratuite, il Comiket infatti, è proprio una di queste. Se però sei un cosplayer e quindi vuoi godere degli spazi appositi per questa categoria è necessario pagare il "camerino" che costa 800 yen, all'incirca 6 euro (dipende ovviamente dal cambio). Spesso i camerini sono spazi ampi e comodi, ma purtroppo quando si tratta di grandi fiere come il Comiket gli spazi non saranno mai abbastanza. Precisamente il camerino, in questo caso, è uno stanzone piuttosto ampio il cui pavimento è ricoperto di teli simili a quelli che si usano per i picninc. Le zone sono delimitate ed è presente dello staff che indica il punto in cui potrebbe essere più comodo sedersi. Ovviamente i camerini sono due, uno per gli uomini e uno per le donne. I giapponesi quando si tratta di cosplay sono attrezzatissimi, infatti la maggior parte di loro si porta diero direttamente un trolley, all'interno del quale vi è tutto il necessario per effettuare la trasformazione nel proprio personaggio. Si portano addirittura dietro specchi giganteschi e comodissimi da posizionare quando arriva il momento di truccarsi. La cosa che sinceramente mi ha sorpreso, e che invece in altre fiere era presente, è stata la mancanza di un luogo controllato dove lasciare i propri bagagli mentre si è in cosplay. Solitamente sono presenti o tantissimi o locker o addirittura c'è dello staff addetto che si occupa di raccogliere i beni dei cosplayer fino a fiera terminata. Al Comiket erano presenti i locker, ma la maggior parte era stata messa fuori uso e i pochi agibili erano ovviamente tutti occupati. Fortunatamente noi, da perfette straniere, non avevamo nessuna attrezzatura così grande da risultare scomoda e siamo riuscite a muoverci tranquillamente anche portandoci le borse dietro. Anche se camminare è una parola grossa considerando l'affluenza di persone.

Summer Comiket 2016

Per i cosplayer ci sono diverse zone dove è possibile sistemarsi per attendere la folla di fotografi e fan che farebbero di tutto per farsi una foto insieme al o semplicemente al loro personaggio preferito. E' stata dura ma anche noi tre siamo riuscite a ricavarci il nostro piccolo spazio nella zona proprio vicino all'ingresso del Tokyo Big Sight. Restare ferme a lungo è stata davvero un'impresa titanica dal momento che eravamo sotto il sole di mezzogiorno con più di 35 gradi all'ombra. Eccoci quindi ad un'altra grande, secondo me, pecca del Comiket. Siamo in estate, l'estate nipponica per via dell'afa spaventa molti, l'umidità è sempre al cento per cento, il luogo dove è presente la fiera gode di spazi al chiuso, perchè i cosplayer devono bollire all'esterno? E se anche per qualche assurda ragione gli spazi interni non possono essere adoperati per i cosplayer, è mai possibile che questo evento si tenga proprio dalle 10 alle 17 che sono gli orari più caldi!? Tralasciando il fatto che il mio make up è scomparso dopo neanche venti minuti e che tornata a casa ho fatto la doccia più lunga della mia vita, devo ammettere che mi sono divertita molto. Abbiamo ricevuto tante foto, ma la più grande soddisfazione è stata sicuramente vedere tanti fan della serie di cui facevamo il cosplay che ci hanno timidimanete chiesto una foto e ci hanno fatto i complimenti. Addirittura altre cosplayer come noi, amanti dello stesso anime, ci hanno più volte rivolto la parola emozionatissime dall'idea che anche noi eravamo fan dei loro personaggi preferiti. E' stato un dolcissimo momento di intreccio culturale, che mi ha scaldata il cuore e ricordato come certe passioni, in più disparati casi, possono unire milioni di persone.

Summer Comiket 2016

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